
Si complica giorno dopo giorno la “liberazione” delle navi attualmente ostaggio del conflitto in Medio Oriente perché rimaste bloccato all’interno del Golfo Persico e impossibilitate ad attraversare lo Stretto di Hormuz per il rischio di essere colpite da attacchi iraniani. Nelle ultime ore, secondo quanto riferito da fonti dell’intelligence americana, ci sarebbero indicazioni che l’Iran stia adottando misure per dispiegare mine in quel tratto di mare che misura circa 30 kilometri e attraverso il quale transitavano, prima dello scoppio del conflitto, almeno un centinaio di navi ogni giorno.
L’Iran, nonostante i raid americani contro la marina nemica, disporrebbe ancora dell’80-90% di piccole imbarcazioni e posamine: i mezzi utilizzabili dai pasdaran, che controllano lo Stretto, sono sufficienti per trasformare Hormuz in una trappola. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane nei giorni scorsi hanno annunciato che avrebbero attaccato ogni petroliera di passaggio.
