La nuova Area frigo di GM International ha superato tutti i test di operatività

Abbiamo concluso oggi, 2 novembre 2026, il processo di mappatura termica previsto dalle normative e siamo pronti ad accogliere la merce dei nostri clienti nella nuova Area Frigo a +2°/+8°.

Siamo molto orgogliosi di questo risultato che è il punto finale di un percorso iniziato diversi mesi fa, quando abbiamo deciso di ampliare i servizi offerti ai nostri clienti e creare un’area frigo all’interno del nostro magazzino.

È stato un viaggio interessante e impegnativo tra adempimenti burocratici, studi di fattibilità tecnica, normative igienico-sanitarie, sviluppo di competenze, aggiornamento dei sistemi di sicurezza. Lo stoccaggio dei principi attivi API richiede infatti la massima severità nel rispetto di tutti i criteri previsti dalle normative generali, dalle Linee Guida sulle Buone Pratiche di Distribuzione (GDP – Good Distribution Practice), dalla vigilanza AIFA e dalle autorizzazioni rilasciate dalle ATS/ASL competenti.

I consumi energetici per il mantenimento dell’area frigo sono interamente coperti dall’impianto fotovoltaico presente sul tetto del magazzino di GM International. A tale scopo, l’impianto esistente dal 2023 è stato potenziato e conta oggi 223 moduli da 460 Wp, per un totale di potenza di 102.58 kWp.

Per garantire che la temperatura sia costantemente tra +2° e +8°, il 20 maggio scorso abbiamo installato un gruppo elettrogeno ELCOS POWER GENERATORS di ultima generazione, che si attiva automaticamente in caso di black-out.

Il 18 luglio scorso, abbiamo “acceso” l’Area frigo. Una volta conclusa la fase di installazione, ci siamo sottoposti a tutti i test e le verifiche necessari.

Per quanto riguarda il collaudo, ci siamo sottoposti al processo di convalida così suddiviso:
• IQ (Installation Qualification): Verifica che la cella, i pannelli solari, l’inverter e il generatore siano installati come da progetto
• OQ (Operational Qualification): Verifica che la cella e i sistemi di backup funzionino correttamente
• PQ (Performance Qualification): Verifica che la cella mantenga la temperatura corretta nel tempo

Per quanto riguarda la mappatura termica, abbiamo dimostrato la conformità alle linee guida WHO/GD:
• la nuova Area Frigo è dotata di un sistema di sonde collegate ad un software di gestione dei dati validato secondo gli standard del settore farmaceutico, ovvero in grado di tracciare gli accessi e le variazioni dei parametri
• sono state fatte le simulazioni richieste per dimostrare che la cella regge i +2°/+8°C sia con +40°C esterni in estate (massimo sforzo), sia con temperature rigide in inverno
• sono stati effettuati i Test di “Open Door” per cronometrare quanti minuti la porta può rimanere aperta durante le operazioni di carico prima che la temperatura superi gli +8°C
• sono stati fatti anche i Test di Autonomia in blackout, per verificare l’attivazione del gruppo elettrogeno e l’invio di tutti i segnali di allarme al personale incaricato di gestire la sicurezza

E finalmente siamo pronti a ricevere i prodotti che richiedono uno stoccaggio a questo range di temperatura, come prodotti farmaceutici e biotecnologici quali insulina, vaccini, farmaci biologici complessi, emoderivati, antibiotici e ormoni in forma liquida, per cui uno sbalzo termico potrebbe annullare l’efficacia del farmaco o addirittura renderlo tossico.

Temperature di stoccaggio e conservazione tra +2° e +8° sono richieste anche per molti prodotti chimici e reagenti di laboratorio e anche per particolari prodotti cosmetici professionali, tipicamente quelli privi di conservanti o quelli contenenti probiotici o altri ingredienti soggetti a ossidazione e irrancidimento.